Mostra mercato “Artisti per una Speranza Oltre Noi”

Una mostra per far conoscere il progetto “Abitiamo il futuro” anche nel centro di Milano e dare la possibilità a tutti i suoi abitanti di contribuire alla sua realizzazione.

 

Nasce con questi auspici la mostra mercato “Artisti per una Speranza Oltre Noi” organizzata dall’Associazione Amici Casa della carità  dall’8 al 10 maggio 2018 presso la galleria “Nulla è perduto”, uno spazio espositivo posto nel cuore dei Navigli che si è offerto di ospitare l’evento. Tre giorni quindi per visitare la mostra e i suoi quadri, tutti legati – per paesaggi, per temi –  al nostro progetto. , Giovedì 10 alle ore 18 il momento centrale della mostra: una presentazione pubblica del progetto “Abitiamo il futuro” con a seguire un rinfresco per tutti i presenti.

La mostra ospiterà opere di due artisti milanesi, Silvio Mengotto e Jean Pierre Orrù, il primo acquarellista e il secondo pittore astrattista, che hanno deciso di sostenere la nostra associazione mettendoci a disposizione una parte della loro produzione recente. Qui di seguito il testo di presentazione del curatore della mostra Valerio Gallinella:

“Mengotto e Orrù hanno diversi tratti in comune che permettono di far dialogare e comprendere le loro opere; uno in particolare li avvicina fortemente. Silvio Mengotto, giornalista, scrittore e pittore, Jean-Pierre Orrù, attore, pittore e scultore, hanno vissuto e vivono intensamente il sociale.

Silvio Mengotto esprime nelle sue opere, e non solo negli splendidi acquarelli qui esposti, un’osservazione viva del sociale. La “curiosità” del giornalista non si limita a raccontare le cose, ma le scava, le vive, le contamina, le riproduce, le ferma, le ridona.
Jean-Pierre Orrù, è operatore sociale alla Fondazione Casa della carità, dove è impegnato come mediatore culturale. Affronta i problemi nella loro quotidianità, vive il sociale dall’interno, dalla continua ricerca di risposte.
Un “fuori” e un “dentro”, che continuamente si cercano e si compenetrano anche attraverso la lettura delle opere dei due artisti.

I dipinti di Orrù qui esposti, splendidamente influenzati da Jackson Pollock, esprimono un espressionismo astratto guidato dalla sensibilità e dalle emozioni che oltre al colore vivace e a volte violento, sono governati dalle linee che si inseguono esprimendo un movimento continuo. Movimento continuo che volutamente non si chiude così come non possono essere chiusi e ignorati i problemi sociali.
Gli acquarelli di Mengotto qui raccolti, che raffigurano in gran parte la Milano dei Navigli, non sono opere decorative né momenti en plein air, ma immagini masticate dall’artista e passate attraverso la sua mente. Sono temi di riflessione “fotografati”, che ti spingono a cercare il prima e il dopo di quel momento. Anche in queste opere è la linea che racchiude e fa da raccordo ai piani raffigurati nell’acquarello.
Orrù spinge e ruota fortemente le sue linee colorate alla ricerca  di energia da trasmettere attraverso il loro percepibile movimento. Mengotto disegna e scontorna le sue immagini in colore rosso, mettendoci a disposizione un fil rouge, un filo conduttore, che ci guida tra le parti della sua opera.

Impegno sociale, linea, colore sono i punti comuni che legano i due artisti. L’intreccio delle linee forma ritmi visivi che evocano stati emozionali e il colore ci fa immaginare oltre quello che coglie il nostro occhio.

Siamo quindi di fronte a pittori che si esprimono con tecniche e con materiali diversi: Orrù, per donarci le sue “vibrazioni” usa la tela e i colori acrilici, i materiali che hanno permesso la nascita della Pop Art e dell’espressionismo astratto; Mengotto, per cogliere il sapore dei Navigli milanesi usa come supporto la carta del droghiere, la carta paglia un tempo usata dal “Fundeghè”. Tecniche e materiali diversi, ma che esprimono in modo evidente, attraverso l’uso che ne fa l’artista, le inquietudini che oggi si vivono. “

 

Mostra mercato “Artisti per una Speranza Oltre Noi”
Galleria “Nulla è perduto”, via privata Sartirana di fronte al civico 3 (MM2 Porta Genova)
dall’8 al 10 maggio 2018

Orari di apertura:
martedì 8 maggio dalle ore 11 alle ore 20,
mercoledì 9 dalle ore 11 alle ore 20,
giovedì 10 dalle ore 11 alle ore 22.

Scarica l’invito alla mostra

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